Come sono solito dire nei miei interventi o quando sono a colloquio con un Cliente, il progetto di un sito Web va inserito in una serie di considerazioni di carattere pubblicitario e di comunicazione.
Poniamoci queste domande:
- Cosa ci aspettiamo dal nostro nuovo sito?
- Quale target vogliamo raggiungere?
- Il sito dovrà diventare un delivery channel alternativo ai comuni canali di promozione dell’azienda o sarà solo un sito vetrina da mettere sulle brochure e biglietti da visita?
Queste sono solo alcune delle domande che vanno considerate quando pensiamo al nostro nuovo sito. Ognuna di queste domande incide notevolmente sull’impatto grafico e sulla comunicazione del sito e ovviamente sui risultati ottenibili nei motori di ricerca, a prescindere dal lavoro di un esperto SEO e Posizionamento.
Ma la domanda principale che dobbiamo porci è la seguente:
Vogliamo far sì che il nostro sito generi business da contatti di potenziali clienti che ci trovano nei motori di ricerca ?
Se la risposta è affermativa allora dobbiamo predisporre il layout grafico del sito, i contenuti (con stesura di testi funzionali ai motori di ricerca ma anche basati sul persuasive copywriting) e le aree call-to-action in modo da generare il massimo ROI.
Dobbiamo individuare aree per i vari TAG H1 e H2 per le singole pagine, strutturare i contenuti in modo da renderli funzionali a ogni singolo prodotto/servizio da indicizzare, lasciare poco spazio a fronzoli grafici (per una buona indicizzazione sarebbero da evitare anche e soprattutto intro o siti completamente sviluppati con tecnologia Adobe Flash) e puntare decisamente ad una facile e intuitiva navigazione tra le pagine del sito.
Da non dimenticare poi che la tecnologia utilizzata incide molto sui risultati di una campagna di indicizzazione nei motori di ricerca. Mi spiego meglio con un esempio: mettiamo che dovete far sviluppare un portale e-commerce e che volete al contempo che lo stesso portale sia indicizzato nei motori. Bene, come saprete, la gestione di un portale e-commerce si basa sempre su software, sviluppati in house o presi “in affitto”. Il software consente di gestire dinamicamente il sito consentendo la creazione di categorie di prodotti, inserimento di nuovi prodotti, offerte; insomma, si lascia piena autonomia al committente nell’aggiornamento.
La gestione di portale e-commerce però passa attraverso alcuni fatturi tecnici “negativi” per un buon posizionamento. Solitamente questi software generano pagine dinamiche che cozzano con gli algoritmi dei motori di ricerca per cui uno dei consigli che voglio darvi è quello di creare pagine statiche di appoggio per la presentazione dei singoli prodotti anche se la soluzione ottimale sarebbe quella di far generare un URL statico per ogni prodotto dinamicamente generato, con tecniche definite come URL Re-Writing.
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